mercoledì 10 dicembre 2008

Ci sono posti che ti restano nel cuore??

Certo che ci sono posti che ti restano nel cuore.
Stasera dopo la bella serata con Mattia e Lele detto il festeggiato, immancabilmente l'ultima al park.
Questo è uno dei tuoi posti che ti ricordano chi sei.
Non è il fatto di vivere di ricordi, solo il fatto che se lo stato attuale è funzione dello stato precedente e se lo stato futuro è funzione dello stato attuale, non fa una piega (per la proprietà transitiva) che lo stato futuro sia una funzione dello stato precedente. Logico, chiaro, informatico.
Punto di partenza e punto di ritorno, avventure cominciate e finite da li.
Le prime uscite di comitiva, le prime botte prese e le prime date, la prima volta che lei ti rifiuta e la prima (e ultima :-) ) volta che tu rifiuti lei.
Scooter, macchina, bici, ci siamo sempre passati e sempre ci siamo fermati, tutte le persone che sono transitate per la mia vita 90 volte su 100 sono transitate anche da li.
Lo so è stupido riconoscersi in dei posti, però io penso che è stupido anche non farlo.
Quante volte quella cabina, quella staccionata hanno sentito discorsi di sfogo, rabbia, attesa, paura, speranza, decisioni, riconciliazioni e liti, pianti, grida, gioia, un flusso di coscienza dei sentimenti di noi tutti, noi che verginelli ci credavamo la megliò gioventù.
Noi che non avevamo padrone, noi che eravamo padroni di noi stessi.
Poi ci siamo svezzati, persi, ritrovati cambiati in un mondo che cambia ciò che vale ma non vale ciò che cambia.
Ma lui è sempre li, sempre pronto ad ospitare, coccolare, riscaldare, congelare altre generazioni di vincenti e perdenti, normali e astrusi, altri noi.
Noi che alle nove era immancabilmente sempre li, e alle sei pure e pure a qualsiasi altra ora del giorno purchè ci sia stato qualcosa da fare e se non c'era niente, pazienza, li te la giocavi in qualche maniera.
Che se non altro te la giravi da solo, passavi da lui e qualcuno ti trovava sempre.
E Vasco Liga musica da discoteca, quante volte le case che lo circondano hanno fatto da cassa di risonanza alla nostra colonna sonora.
Poi c'erano i bar, ad un tiro di schioppo da lui, perchè se non c'avevi grana, o se l'osto ti lasciava a piedi, lui ti riaccoglieva sempre, fondamentalmente generoso con chi come una puttana se la dava in un posto che ti offriva se non altro il caldo.
Gagno è la di fianco, cornice, il Rosto serve dopo l'incrocio, il cicchetto e l'ex Rendez vous un poco più in la.
Ed è come vivere in una di quelle canzoni di Liga che descrivono il Borgo, personaggi e assiomi presenti, ma assenti senza di lui.
Certo ci sono altri posti che ti si incuneano dentro, la palestra, Feltre, il palazzetto a Roma, il Naomi o quello che ci resta, la Repsol.
Ma lui è lui.
Il Primo amore

lunedì 22 settembre 2008

Fastidi 0

aka 1° Desfo, A soddisfasion no a xe mai pagada.

Ovvero cosa succede quando tutti si muovono insieme.

Venerdi sera, ritrovo ore 19.30, quota di partecipazione 50€ comprensiva di:
-Maglietta;
-Corriera;
-Aperitivo;
-Cena;
-Tavolo all'Odissea.


Ritorno ore 07.30 del mattino dopo, itinerario:
-Aperitivo alle cavalline (25 caraffe);
-Cena da basei(100€ di danni);
-Tavolo all'Odissea(compreso nel prezzo pure il vicino tavolo di Trans ;-) )
-The Players(75 bottiglie rotte).
-Colazione da Bessi.


A soddisfasion na volta a se stada pagada, ma no a se mai abbastanza (Slogan 2°Desfo)

giovedì 11 settembre 2008

Evoluzione

In un epoca di web 2.0 il sito della mia cara palestra e' ancora web 0.5.
L'evoluzione e' insita nella natura delle cose per cui dovrò mettermi d'impegno e aggiornare il tutto.

Wordpress sembra un ottima soluzione....

mercoledì 3 settembre 2008

Google Chrome

Sto scrivendo da google chrome.

L'impressione per il momento e' buona, scarno, essenziale e pratico.

Ora vediamo, la ram occupata e' un pochino alta, nulla in confronto a ie, però l'amore resta sempre per firefox!! 

martedì 2 settembre 2008

Incontro

E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due.
Il sole che calava già rosseggiava la città
già nostra e ora straniera e incredibile e fredda:
come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia...

Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi,
dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi:
"cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi,
ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via".
E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia...

E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...

Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì
ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films:
come in un libro scritto male, lui s' era ucciso per Natale,
ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio:
povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto...

E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."

Incontro -- Francesco Guccini

mercoledì 27 agosto 2008

Siam Campioni del Mondo!!!! (alias weekend con i maturati)


Ieri sorpresa alquanto gradita, fulvio, uno degli amici "storici", mi ha inviato ste due foto, rimediate un po' cosi per caso.
Impossibile non tornare indietro con la mente e avere un po' di nostalgia addosso.

Esami di maturità, tutti promossi, si parte in quattro, destinazione Jesolo, appartamento del rosto in piazza Milano.
Io col 92 in tasca, tanti progetti e tante incertezze per il futuro, un po' sognatore,
Fulvio una cosa come 68, deciso più che mai a rifarsi con l'università,
Simone, un 60 de oro, conquistato con un orale fatto di paleggi davanti al prof d'educazione fisica,
Rosto, mi pare 64, il ragioniere nei discorsi del parchetto, il muratore per scelta nella vita reale.

Lasciamo le valigie in appartamento e poi di corsa in spiaggia, una di quelle corse che vedi solo nei film, in cui anche le persone ti scivolano contro, e hai la sensazione, la netta impressione che anche il vento non possa tenere il tuo passo, coppie che ridono al nostro passaggio, genitori un po' preoccupati per l'esempio che possiamo dare al figlio, nonni con occhi lucidi che rivivono nelle nostra gesta i fasti di un'età d'oro.

La sera in capannina, nessun pensiero, nessun orario, solo Long Island, Mojito e rigorosamente Corona col limone.
Tasso alcolico oltre il limite, sia fisico che legale, ma che importa stasera non ci sono sbirri che tengono, non ci sono ragazze che provocano, non c'è niente, solo noi quattro e l'inizio dell'estate più bella.

L'Italia campione del mondo.
I White Stripes e Seven Nation Army come colonna sonora.
Notte prima degli esami il film.
"Non se preoccupi signo', son perito" la frase.

domenica 24 agosto 2008

Pomeriggio spompo di domenica

Domenica:

Quei pomeriggi in cui non hai niente da fare.
Quei pomeriggi in cui qualcosa però vorresti fare.
Quei pomeriggi in cui ti salva la palestra:


Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu

Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu

Così solo da provare panico
E c’è qualcun'altra qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Luciano Ligabue - Il mio pensiero