Impossibile non tornare indietro con la mente e avere un po' di nostalgia addosso.
Esami di maturità, tutti promossi, si parte in quattro, destinazione Jesolo, appartamento del rosto in piazza Milano.
Io col 92 in tasca, tanti progetti e tante incertezze per il futuro, un po' sognatore,
Fulvio una cosa come 68, deciso più che mai a rifarsi con l'università,
Simone, un 60 de oro, conquistato con un orale fatto di paleggi davanti al prof d'educazione fisica,
Rosto, mi pare 64, il ragioniere nei discorsi del parchetto, il muratore per scelta nella vita reale.
Lasciamo le valigie in appartamento e poi di corsa in spiaggia, una di quelle corse che vedi solo nei film, in cui anche le persone ti scivolano contro, e hai la sensazione, la netta impressione che anche il vento non possa tenere il tuo passo, coppie che ridono al nostro passaggio, genitori un po' preoccupati per l'esempio che possiamo dare al figlio, nonni con occhi lucidi che rivivono nelle nostra gesta i fasti di un'età d'oro.
La sera in capannina, nessun pensiero, nessun orario, solo Long Island, Mojito e rigorosamente Corona col limone.
Tasso alcolico oltre il limite, sia fisico che legale, ma che importa stasera non ci sono sbirri che tengono, non ci sono ragazze che provocano, non c'è niente, solo noi quattro e l'inizio dell'estate più bella.
L'Italia campione del mondo.
I White Stripes e Seven Nation Army come colonna sonora.
Notte prima degli esami il film.
"Non se preoccupi signo', son perito" la frase.



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