lunedì 22 settembre 2008

Fastidi 0

aka 1° Desfo, A soddisfasion no a xe mai pagada.

Ovvero cosa succede quando tutti si muovono insieme.

Venerdi sera, ritrovo ore 19.30, quota di partecipazione 50€ comprensiva di:
-Maglietta;
-Corriera;
-Aperitivo;
-Cena;
-Tavolo all'Odissea.


Ritorno ore 07.30 del mattino dopo, itinerario:
-Aperitivo alle cavalline (25 caraffe);
-Cena da basei(100€ di danni);
-Tavolo all'Odissea(compreso nel prezzo pure il vicino tavolo di Trans ;-) )
-The Players(75 bottiglie rotte).
-Colazione da Bessi.


A soddisfasion na volta a se stada pagada, ma no a se mai abbastanza (Slogan 2°Desfo)

giovedì 11 settembre 2008

Evoluzione

In un epoca di web 2.0 il sito della mia cara palestra e' ancora web 0.5.
L'evoluzione e' insita nella natura delle cose per cui dovrò mettermi d'impegno e aggiornare il tutto.

Wordpress sembra un ottima soluzione....

mercoledì 3 settembre 2008

Google Chrome

Sto scrivendo da google chrome.

L'impressione per il momento e' buona, scarno, essenziale e pratico.

Ora vediamo, la ram occupata e' un pochino alta, nulla in confronto a ie, però l'amore resta sempre per firefox!! 

martedì 2 settembre 2008

Incontro

E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due.
Il sole che calava già rosseggiava la città
già nostra e ora straniera e incredibile e fredda:
come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia...

Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi,
dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi:
"cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi,
ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via".
E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia...

E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...

Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì
ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films:
come in un libro scritto male, lui s' era ucciso per Natale,
ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio:
povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto...

E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."

Incontro -- Francesco Guccini